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Cosa fare durante la quarantena?

22 Aprile, 2020

Ma cosa succederà? Quando ripartiremo? Sono le domande più frequenti di questo periodo quasi surreale. Sembra quasi che il primo ed unico pensiero sia quello di ritornare al lavoro il prima possibile.

Siamo proprio strani noi umani!

Fino a 2 mesi fa ci lamentavamo di non aver tempo, di essere sommersi in una realtà alienante che non ci dava respiro. Era tutto un giochino di accumulo di impegni, lavoro, famiglia, tra i quali annaspavamo cercando di ritagliarci spazio per la palestra, il calcetto, gli amici, i weekend di relax e chi più ne ha più ne metta. Se qualcuno ci avesse guardati dall’esterno avrebbe giurato che il nostro desiderio più grande fosse quello di uscire da questa ruota del criceto…e invece?

Invece le stesse persone che prima si lamentavano per non aver tempo sono le stesse che si lamentano, mentre le persone che trovavano soluzioni prima del Covid-19 sono le stesse che stanno trovando soluzioni anche oggi: soluzioni nuove per problemi nuovi.

Ora abbiamo tutto il tempo che vogliamo. Se fino a marzo potevamo ancora usare la scusa della mancanza di tempo per giustificare le nostre inadempienze, ritardi, sogni irrealizzati, ora il giochino si è inceppato e siamo davanti alla nuda realtà: la quarantena ha liberato – purtroppo forzatamente – le nostre giornate e siamo costretti e costrette ad affrontare una scomoda verità: il problema non è mai stato il tempo, il problema siamo sempre stati noi, il nostro rapporto con il tempo. Il problema non è mai la gestione del tempo – e come potrebbe esserlo essendo solo una convenzione – il vero problema è saper gestire se stessi.

Capiamoci bene…le ansie, le paure, i rischi sanitari e la preoccupazione per il futuro incerto non sono illusioni. Sono reali come lo siamo io e te in questo momento. Ed è anche altrettanto inutile negare quanto sia difficile in un vortice così forte di emozioni e preoccupazioni rimanere lucidi e concentrarci sulle cose da fare.

L’errore più grave che puoi commettere in questo periodo

È dilagante, serpeggia tra di noi e ha già colpito mortalmente qualcuno.

Ti stai chiedendo di cosa parlo?

Semplice…l’errore più grave che puoi commettere in questo periodo è quello di immaginare che tutti siano fermi come te. Pensare che la chiusura della tua attività, studio, ufficio e della stragrande maggioranza dei professionisti a te collegati, sia l’unica realtà; percepire il mondo come bloccato in una morsa di congelamento a tempo determinato o una dimensione senza vita.

Tutto ciò non potrebbe essere più lontano dalla verità. È vero, moltissimi come te hanno dovuto chiudere l’ufficio, il cantiere o la fabbrica, ma non commettere l’errore di pensare che siano lì a guardare per aria, a sfondarsi di serie tv; tutto ciò lo possono fare i dipendenti in cassa integrazione o gli statali, ma noi – il popolo delle partite IVA – non possiamo aspettare passivamente come bradipi sul divano che la tempesta passi.

Qual è il vero atteggiamento del professionista o titolare di partita IVA che come te vuole trasformare il suo lavoro in un business?

Te lo dico io: la propensione intrinseca a trasformare le MINACCE in OPPORTUNITA’. Per molti la crisi è stata un punto di svolta, una fiammella che ha innescato un incendio di nuove idee, una spinta a trovare nuove vie o nuovi modelli di business. Alcuni addirittura in questo periodo hanno creato nuovi servizi e nuovi prodotti.

Non ci credi? Potrei farti nomi e cognomi di alcuni nostri clienti che si sono rimboccati le maniche e carta e penna alla mano hanno con noi disegnato nuovi modelli di business, nuovi servizi, prodotti.

Tu invece cosa stai facendo? Pizza e pasta fresca, allenamenti in salotto o 5 giri al giorno a far pisciare il cane? Se queste sono le attività che stanno riempiendo la tua giornata, senza essere Nostradamus, prevedo tempi duri per te e la tua attività. Poi non lamentarti…sai come dice il detto: “uomo avvisato…”!

Cosa fare in queste settimane di quarantena?

L’errore di moltissimi professionisti è quello di aspettare e di proiettarsi semplicemente nel futuro: vediamo cosa succederà quando ripartiamo; per ora rimango fermo! Altri invece fanno la scelta opposta e non vedono l’ora di tornare a correre e a fare le stesse cose che facevano prima della pandemia.

Se posso io ti consiglio di evitare il futuro o il passato. Vivi l’unico periodo che ti è concesso di vivere: il PRESENTE e quindi considera queste settimane come giorni che non si ripeteranno più nella tua vita professionale, approfittane, considerale tempo prezioso per:

  • potenziare le conoscenze o colmare le tue lacune
  • correggere il tuo modello di business
  • pensare nuove strategie
  • rivedere le procedure
  • creare la tua identità
  • Ecc…

Queste sono solo alcune delle azioni che potresti mettere in atto per non venire asfaltato dai tuoi colleghi nel momento in cui il mondo ripartirà. Se non sai come fare io ho un bravo consulente di marketing strategico da consigliarti 🙂

Cosa…volevi farmi una domanda? Dimmi!

Federico, ma finita la quarantena, secondo te, tutte le attività riprenderanno?

Non credo proprio. Penso che, come dopo ogni periodo di difficoltà, le attività si divideranno in 3 tipologie:

  1. attività o liberi professionisti che già stavano zoppicando; insomma tutte quelle realtà che anche prima del Covid stavano annaspando per via di scelte azzardate o poco lungimiranti. Tanto per capirci, tutte quelle attività o studi professionali ancora impostati con lo stile anni ’90: posizionamento inesistente, qualità, ampio parcheggio e pizza a mezzogiorno
  2. poi quelli che hanno risentito come se fosse passato uno tsunami, per ora hanno incassato il colpo, ma sono usciti con le ossa rotte; per questi la fase di ritorno in attività è un periodo delicatissimo perché se sbagliano di un soffio o vengono consigliati male potrebbero lasciarci le penne
  3. infine i professionisti con le palle, quelli che anche prima della pandemia si sono sempre fatti un c**o per migliorare la propria attività, l’hanno impostata come un’attività “marketing first” o uno studio come dio comanda, partendo da una chiara identità, modelli di business solidi e strategie di business all’avanguardia. Questi saranno coloro che spazzoleranno tutto quello che c’è sul tavolo e acquisiranno i clienti delle 2 tipologie precedenti

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Tu in quale delle tre categorie sei?

Come dici? Se esistono veramente quelli della 3^ categoria anche nella tua città?

Assolutamente sì. Sono più vicini di quanto tu immagini. I nostri clienti per esempio sono tra questi. Nella quarantena non si sono fermati un attimo; come tutti hanno chiuso fisicamente gli uffici o i capannoni, ma hanno lavorato come delle formichine laboriose in previsione della ripartenza, perché come diceva una vecchia canzone: “Non può piovere per sempre!”

Quelli della categoria 3 hanno capito delle verità importanti che ora voglio condividere anche con te:

  • non esiste il modo facile e veloce per fare i soldi
  • non esistono le paroline magiche che fanno aprire il portafoglio dei tuoi clienti
  • non esiste la bacchetta magica (nemmeno nel mondo del web) che possa coprire anni di scelte sbagliate

Sai come li chiamo io? Film mentali! La gente si fa di quei film mentali che nemmeno immagini. Si racconta delle emerite cazzate pur di non ammettere la realtà. La realtà è semplice e allo stesso tempo cruda: se vuoi trasformare il tuo lavoro attuale in un business devi farti il mazzo!

Devi studiare, imparare a porti le domande giuste, ragionare, imparare a pensare da imprenditore e poi soprattutto TESTARE e mettere a terra tutto quanto detto prima.

Quando tutto ripartirà le persone, quindi anche i tuoi clienti, sia quelli storici che quelli nuovi, avranno paura di spendere, alcuni magari non potranno nemmeno permetterselo. Avranno il terrore di acquistare un servizio o un prodotto che non funziona, che non vale i soldi che chiedi.

La risposta a questa catastrofe non consisterà nel ristabilire l’ordine precedente, ma nel crearne uno nuovo.

Se non sai come fare a districarti, ma hai un desiderio forte di farti il mazzo per costruire un business solido allora noi di REACH marketing strategico siamo disponibili per aiutarti. Cerca in questo blog la sezione contatti e… ci vediamo dall’altra parte del telefono!

Alla tua prosperità!

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Ciao! Sono Federico. Un educatore prestato al mondo del business e sono un esempio di come ci si possa brillantemente (sono anche umile!) re-inventare. Odio il formaggio e non mi piace circondarmi di persone che mi dicono "abbiamo sempre fatto così". Amo leggere, fare sport e raggiungere obiettivi che abbiano insita una sfida. Amo inoltre tutte quelle attività o progetti che mi portano a "migliorarmi continuamente" sia a livello personale che professionale. Nel 2008 mi sono laureato in Teologia. Fin da giovane ho ricoperto ruoli di responsabilità in ambito educativo e formativo. Mi hanno lasciato "spalle larghe", propensione al problem solving e un'ottima capacità di intessere e coltivare le relazioni. Lavoro solo in team, non so se sia un pregio o un difetto (ma io lo reputo un pregio) e non sopporto le persone doppie. Nemmeno mi impegno per celare quanto mi indisponga anche solo averle sedute accanto. Nel 2013, con l'architetto Massimo Calabria abbiamo dato vita al Sistema C.R.E.A. (Costruzione Rete Espansione Affari), che dopo un congruo tempo da Start,up, nel marzo 2017 abbiamo trasformato in C.R.E.A. srl, aggiungendo al nostro team di lavoro un terzo socio: Remo Pozzoni. Si tratta di un progetto di MARKETING RELAZIONALE finalizzato alla creazione ed ampliamento di business rivolto ad imprenditori e liberi professionisti, che vogliono trovare partner affidabili e incrementare i loro fatturati, grazie allo scambio di referenze organizzato e sistematico. Tra le mansioni principali ricopro i ruoli di mediatore e formatore. Dal 2015 sono Fondatore di REACH marketing strategico, un brand che ti aiuta a passare dall'avere un lavoro all'avere un business. Siamo utili a LIBERI PROFESSIONISTI e piccole attività che vogliono: eliminare la concorrenza e creare servizi o prodotti che la gente vuole acquistare. Il Marketing strategico è quella parte di marketing di cui ti dovresti occupare prima di realizzare qualsiasi strumento di comunicazione e prima di far impazzire le agenzie che ti seguono la comunicazione. Ricorda: PRIMA il business e solo POI la comunicazione! Il prossimo progetto? Lo scopriremo insieme! Contatti Email: federico@reachmarketingstrategico.it

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