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5 tips per trasformare il tuo lavoro in un business

13 Settembre, 2019

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“Niente è mai deciso a priori”

Le persone mediocri devono sempre trovare una scusa al fatto che non ottengono i risultati. E allora avanti con la fiera delle banalità: colpa della sfortuna, delle stelle, del mio collega che è uno s*****o, di quella scelta che ho fatto quando avevo 10 anni e da 30 l’universo mi perseguita per farmela pagare. E via con puttanate di questo genere.

Alla fine la realtà è bene diversa: Ogni volta che proietti la causa del tuo insuccesso all’esterno stai compiendo un errore madornale; ogni volta che incolpi qualcuno gli stai dando un potere enorme che non si merita, e poi…Indovina? Ecco la tua profezia che si auto-avvera. Complimenti, questo è il modo migliore per metterti nel sacco da solo/a.

Ma succede solo nella vita privata?

Assolutamente no! Noi non siamo fatti a compartimenti stagni e tutto quello che pensiamo e facciamo nella vita di tutti i giorni a livello personale lo portiamo nella nostra vita lavorativa e professionale.

Ebbene sì, cadono in questa trappola anche gli imprenditori e i professionisti. Del resto anche noi siamo persone e dobbiamo decidere a chi dare il potere: sfortuna, stelle, collega, ecc…? Oppure diamo potere a noi stessi pagando il prezzo della RESPONSABILITA’?

Io ho scelto la “B”, ma ho anche deciso di avere un paracadute: si chiama “FARE LE COSE GIUSTE”. Parlando con imprenditori e professionisti sento ancora che molti credono che in automatico il “duro lavoro e la perseveranza li condurranno al successo”. Io invece credo che siano necessari, ma non sufficienti.

Ma quali sono le cose giuste in un’attività per TRASFORMARLA IN UN BUSINESS?Per fare le cose giuste, bisogna avere le informazioni giuste e porsi le domande giuste.

Eccoti allora le domande giuste che devi porti se vuoi trasformare la tua attività in un business.

1 . Quali sono i benefici concreti che offri ai tuoi clienti attraverso le tue soluzioni (prodotti/servizi)?

Come vedi stiamo parlando di benefici; potremmo parlare anche di problemi che risolvi o di vantaggi che porti al tuo potenziale cliente. Cosa manca in questo elenco? Le solite banalità: servizio a 360 gradi, servizio al cliente, qualità, ecc… Le persone acquistano solo a fronte di un beneficio, vantaggio o problema che credono di risolvere. Ma attenzione…non è sufficiente se a questo non aggiungiamo che devono anche essere messi (da te) nella condizione di poterlo comprendere

2. Chi fruirà dei miei servizi/prodotti?

Il punto da cui partire sono sempre i clienti a cui ti rivolgi. Non esiste: “Ci rivolgiamo a tutti”. Facciamo un esempio. Se hai un ristorante non puoi rispondere che i tuoi clienti sono tutti coloro che hanno una bocca. Il tuo locale com’è? Semplice, ricercato, elegante, fighetto? In base alla risposta che darai a questa domanda intuisci subito che se è un locale semplice, la persona fighetta o ricercata non si troverà a suo agio, anche se cucini divinamente. La tua offerta va costruita partendo dalle persone che vuoi attirare

3. Per quale motivo i tuoi clienti ti pagano?

La risposta immediata che ti potrebbe venire a questa domanda è: per avere il mio prodotto/servizio. Nahhhhh…risposta sbagliata. Tutti i clienti – persino tu quando sei cliente di qualcun altro – acquisti e scegli per assecondare o soddisfare un bisogno che senti. I motivi per i quali i clienti acquistano sono svariati: andiamo dall’esigenza di risolvere un problema, passando per il desiderio di ottenere un vantaggio, fino al fatto che acquistando quell’oggetto rimarcano a tutti il proprio status social attuale o che vogliono raggiungere. I tuoi clienti target, per quale di questi motivi acquistano i tuoi prodotti/servizi?

4. Come crei il tuo servizio/prodotto?

Non sto parlando solo delle materie prime, ma anche delle altre risorse che ti servono: risorse umane, realtà, partner, ecc… Oggi un elemento fondamentale riguarda il punto di partenza. Cosa intendo? I servizi/prodotti che in questo momento vendi come sono nati. Le strade sono 2:

  • Ti sei alzato la mattina e hai pensato che quel prodotto/servizio serviva sul mercato
  • Hai compreso che nel mercato esisteva un buco e che per coprirlo era necessario pensare ad un prodotto/servizio nuovo oppure (attento a quello che sto per dire ora) ad un modo nuovo di distribuire o erogare quel prodotto; oppure è emerso dall’analisi e dai test sui tuoi clienti target

Sai cosa ti dico: solo il secondo è giusto. E sai perché? Perché nasce da una necessità, bisogno, valore che qualcuno ha espresso

5. C’è qualcuno disposto a pagarlo?

Questa è una domanda sibillina. Infatti abbiamo appena detto che tu sei “uno di quelli bravi” e quindi hai creato o modificato il tuo servizio in base a quello che hai raccolto dal mercato o dai clienti. Perfetto! Ma stai attento, perché le persone hanno anche bisogni, necessità e problemi reali, ma per i quali non sono disposti a pagare per averli.

Il mio suggerimento è quello di muoverti in autonomia. Inizia a rispondere a queste domande, a metterti in discussione. Prova! E vedi cosa emerge.

Poi se hai bisogno di un METODO per trasformare la tua attività in un business la strada è già tracciata e il metodo è già definito e collaudato: si chiama REACH marketing strategico! Buon lavoro su queste 5 domande e…

Alla tua prosperità!

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Ciao! Sono Federico. Un educatore prestato al mondo del business e sono un esempio di come ci si possa brillantemente (sono anche umile!) re-inventare. Odio il formaggio e non mi piace circondarmi di persone che mi dicono "abbiamo sempre fatto così". Amo leggere, fare sport e raggiungere obiettivi che abbiano insita una sfida. Amo inoltre tutte quelle attività o progetti che mi portano a "migliorarmi continuamente" sia a livello personale che professionale. Nel 2008 mi sono laureato in Teologia. Fin da giovane ho ricoperto ruoli di responsabilità in ambito educativo e formativo. Mi hanno lasciato "spalle larghe", propensione al problem solving e un'ottima capacità di intessere e coltivare le relazioni. Lavoro solo in team, non so se sia un pregio o un difetto (ma io lo reputo un pregio) e non sopporto le persone doppie. Nemmeno mi impegno per celare quanto mi indisponga anche solo averle sedute accanto. Nel 2013, con l'architetto Massimo Calabria abbiamo dato vita al Sistema C.R.E.A. (Costruzione Rete Espansione Affari), che dopo un congruo tempo da Start,up, nel marzo 2017 abbiamo trasformato in C.R.E.A. srl, aggiungendo al nostro team di lavoro un terzo socio: Remo Pozzoni. Si tratta di un progetto di MARKETING RELAZIONALE finalizzato alla creazione ed ampliamento di business rivolto ad imprenditori e liberi professionisti, che vogliono trovare partner affidabili e incrementare i loro fatturati, grazie allo scambio di referenze organizzato e sistematico. Tra le mansioni principali ricopro i ruoli di mediatore e formatore. Dal 2015 sono Fondatore di REACH marketing strategico, un brand che ti aiuta a passare dall'avere un lavoro all'avere un business. Siamo utili a LIBERI PROFESSIONISTI e piccole attività che vogliono: eliminare la concorrenza e creare servizi o prodotti che la gente vuole acquistare. Il Marketing strategico è quella parte di marketing di cui ti dovresti occupare prima di realizzare qualsiasi strumento di comunicazione e prima di far impazzire le agenzie che ti seguono la comunicazione. Ricorda: PRIMA il business e solo POI la comunicazione! Il prossimo progetto? Lo scopriremo insieme! Contatti Email: federico@reachmarketingstrategico.it

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